Bonus bollette di agosto 2026: il nuovo sconto per chi resta fuori dal bonus sociale
Chi guadagna troppo per il bonus sociale ma fatica lo stesso ora ha una misura sua: fino a 60 € di sconto in bolletta da agosto 2026, per ISEE fino a 25.000 €. È automatico, senza domanda, ma con un'insidia — arriva solo se il tuo venditore ha scelto di aderire.
Aggiornato il 4 agosto 2026 · lettura 5 min
C'è una fascia di famiglie che nei bonus non rientra quasi mai: quelle che hanno un reddito troppo alto per le agevolazioni ai più fragili, ma abbastanza basso da sentire ogni rincaro. Il decreto Bollette 2026 ha creato una misura pensata proprio per loro, e da agosto 2026 comincia a comparire in fattura. Vale la pena capire come funziona, perché ha una condizione che può farla saltare senza che tu te ne accorga.
Di cosa si tratta
È un contributo fino a 60 € sulla bolletta della luce, introdotto dal decreto energia (DL 21/2026) e regolato operativamente da ARERA con la delibera 238/2026 del 2 luglio. Non è il bonus sociale: è una misura aggiuntiva, rivolta a chi dal bonus sociale resta fuori.
A chi spetta
I requisiti da avere tutti insieme:
- ISEE fino a 25.000 € — è la novità: copre la fascia 9.796–25.000 €, cioè chi sta sopra la soglia del bonus sociale e quindi quello non lo prende.
- Non essere già beneficiario del bonus sociale elettrico. Le due misure non si sovrappongono: il bonus sociale ha una sua strada, questo contributo copre chi ne è escluso.
- Consumi contenuti: i prelievi del primo bimestre dell'anno (gennaio-febbraio) devono essere stati pari o inferiori a 0,5 MWh, cioè 500 kWh nei due mesi. Serve a indirizzare l'aiuto verso i consumi domestici normali, non le grandi utenze.
Come si ottiene: senza domanda
La parte comoda: non si fa nessuna domanda. Come per il bonus sociale, l'INPS e il sistema ARERA incrociano i dati dell'ISEE e, se rientri, lo sconto arriva direttamente in bolletta, come voce dedicata che riconosci a colpo d'occhio. Lo trovi sulla prima bolletta utile, a partire da quelle di competenza di agosto.
L'insidia: dipende dal tuo fornitore
Qui sta il punto che fa la differenza tra prenderlo e non prenderlo. A differenza del bonus sociale, che è obbligatorio per tutti, questo contributo è volontario per i venditori: ogni fornitore sceglie se aderire o no. Le adesioni si sono raccolte dal 15 luglio al 31 agosto 2026.
Tradotto: due famiglie con lo stesso ISEE possono ricevere una lo sconto e l'altra no, solo perché hanno fornitori diversi. Se rientri nei requisiti e sulla bolletta di agosto non vedi comparire la voce, la prima cosa da fare è chiedere al tuo venditore se ha aderito. Non è un tuo errore: è una sua scelta commerciale.
Da non confondere con i 115 €
In questi giorni si parla anche di un contributo straordinario da 115 €: è un'altra cosa. Quello va solo a chi era già titolare del bonus sociale per disagio economico al 21 febbraio 2026 — quindi ISEE entro 9.796 € (o 20.000 € per le famiglie con almeno quattro figli). È automatico, una tantum e cumulabile con lo sconto ordinario. Se sei in quella fascia, i due strumenti che ti riguardano li trovi nella guida al bonus sociale luce 2026.
La cosa onesta da dire
60 € una tantum aiutano, ma non risolvono una bolletta cara: sono una boccata d'aria, non una cura. La differenza vera, anno dopo anno, la fa quanto paghi l'energia — ed è l'unica leva che non dipende da un ISEE o dall'adesione di qualcun altro. Se vuoi vedere quanto pagheresti davvero cambiando condizioni, mettilo nel calcolatore: te lo dice in un minuto, senza lasciare email né numero. E se sei di poco sopra i 25.000 € di ISEE e da questi bonus resti fuori del tutto, è esattamente lì che scegliere bene l'offerta conta di più.