Reddito energetico 2026: il fotovoltaico a fondo perduto per le famiglie

Il reddito energetico è un contributo a fondo perduto del GSE che può coprire l'intero costo di un impianto fotovoltaico per le famiglie a basso reddito. Ecco chi può accedervi, cosa comporta e perché i fondi finiscono in fretta.

Aggiornato il 19 luglio 2026 · lettura 4 min

Il reddito energetico nazionale è un incentivo gestito dal GSE pensato per le famiglie a basso reddito: è un contributo a fondo perduto che può coprire fino al 100% del costo di un impianto fotovoltaico sulla prima casa. In pratica ti installano il fotovoltaico senza che tu debba anticipare la spesa. È molto diverso dalla detrazione del 50%, che invece sconta le tasse su una spesa che sostieni tu.

Chi può accedere

I requisiti principali della misura, che segue le regole degli anni precedenti, sono:

  • ISEE fino a 15.000 € (fino a 30.000 € con almeno quattro figli a carico);
  • impianto da 2 a 6 kW su un immobile di cui si ha titolo, come prima casa;
  • beneficiario e installatore registrati al portale GSE.

Cosa copre (e cosa dai in cambio)

Il contributo copre di fatto tutto: moduli, inverter, progettazione, pratiche, installazione, collaudo, assicurazione e manutenzione per vent'anni. In cambio, l'energia che produci ma non consumi viene ceduta al GSE per vent'anni, senza compenso per te. È la contropartita del fondo perduto: per questo conviene a chi consuma di giorno, quando l'impianto produce, così sfrutta al massimo l'autoconsumo.

Il punto critico: i fondi finiscono subito

La domanda si presenta a sportello, in ordine cronologico, dal portale del GSE: si va avanti finché ci sono soldi nel fondo. E i soldi finiscono in fretta: nell'ultima finestra sono arrivate oltre 12.000 domande e la dotazione si è esaurita in pochi giorni, con il Centro-Nord chiuso ancora più rapidamente. Il bando 2026 non è ancora stato pubblicato: chi è interessato deve farsi trovare pronto, con ISEE e documenti già a posto, per presentare la domanda nelle prime ore di apertura.

La cosa onesta da dire

Se rientri nei requisiti, è l'occasione migliore in assoluto: fotovoltaico praticamente gratis. Ma è una corsa contro il tempo e non tutti ci entrano. Se il tuo ISEE è sopra la soglia, la strada resta la detrazione del 50%. In entrambi i casi, il primo passo è capire i tuoi consumi: parti dal calcolatore e, se vuoi, ti aiutiamo a valutare quale delle due strade ha senso per la tua situazione.

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Domande frequenti

Il reddito energetico è davvero gratis?

Sì, è un contributo a fondo perduto che può coprire l'intero costo dell'impianto, manutenzione ventennale inclusa. In cambio cedi al GSE per vent'anni l'energia che produci ma non consumi, senza compenso.

Qual è il limite di ISEE per il 2026?

La misura si rivolge alle famiglie con ISEE fino a 15.000 €, elevato a 30.000 € in presenza di almeno quattro figli a carico. Il bando 2026 dovrebbe confermare questi parametri.

Posso sommare reddito energetico e detrazione 50%?

No: sono due misure alternative sullo stesso impianto. Il reddito energetico copre la spesa a fondo perduto, la detrazione sconta le tasse su una spesa che sostieni tu. Si sceglie in base a ISEE e capienza fiscale.

Come faccio a non perdere la finestra di domanda?

I fondi si esauriscono in pochi giorni con domanda a sportello. Conviene tenere ISEE aggiornato e un installatore registrato al GSE già pronto, così da presentare la domanda appena il bando apre.

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