Pompa di calore: quando conviene (e perché col fotovoltaico rende il doppio)

La pompa di calore restituisce più calore dell'energia elettrica che assorbe: è efficiente per definizione. Ma il vantaggio sulla bolletta dipende dal prezzo di luce e gas e dalla casa. Ecco quando conviene davvero.

Aggiornato il 19 luglio 2026 · lettura 4 min

La pompa di calore è un impianto che riscalda (e d'estate raffresca) usando elettricità. La cosa sorprendente è che restituisce più energia termica di quella elettrica che consuma: per ogni kWh che le dai, ne rende tre o quattro sotto forma di calore. Non fa miracoli, sposta calore dall'esterno all'interno. È questo che la rende potenzialmente molto più economica di una caldaia a gas.

Perché rende più di quello che consuma

L'efficienza si misura con il COP: un COP di 3,5 significa 3,5 kWh di calore per ogni kWh elettrico assorbito. Una caldaia a gas, per quanto buona, non supera 1. Sulla carta la pompa di calore parte quindi molto avanti — ma sulla bolletta il confronto dipende dal rapporto tra il prezzo della luce e quello del gas, che cambia nel tempo.

Quando conviene davvero

Non è una scelta buona per ogni casa. Rende al meglio quando:

  • la casa è ben isolata o comunque non un colabrodo termico;
  • si abbina a terminali a bassa temperatura (pavimento radiante, ventilconvettori);
  • il clima è mite — e la Campania costiera, con inverni non rigidi, è tra le zone dove lavora meglio.

In una casa vecchia con termosifoni piccoli e mal isolata, invece, la pompa di calore lavora forzata, il COP crolla e il vantaggio si assottiglia.

Con il fotovoltaico cambia tutto

Qui sta il punto: se alimenti la pompa di calore con l'energia del tuo impianto fotovoltaico, stai riscaldando con il sole. L'elettricità che assorbe la prendi dal tetto invece che dalla rete, e il costo del riscaldamento crolla. È lo stesso principio dell' auto elettrica caricata col fotovoltaico: più elettrifichi i consumi, più il tuo impianto rende. D'inverno la produzione è minore, quindi non copre tutto — ma il taglio in bolletta resta importante.

La cosa onesta da dire

La pompa di calore è un ottimo investimento nelle condizioni giuste, una scelta mediocre in quelle sbagliate. Prima di decidere servono due valutazioni: com'è fatta la casa e quanto paghi luce e gas oggi. Sul secondo punto parti dal calcolatore; sul primo, se vuoi, ne ragioniamo insieme senza venderti nulla a scatola chiusa.

Sul costo iniziale, poi, pesano parecchio gli incentivi: nel 2026 puoi scegliere tra detrazione e Conto Termico a fondo perduto, e vale la pena sapere quale conviene prima di comprare.

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Domande frequenti

La pompa di calore consuma meno di una caldaia a gas?

In termini di energia sì: rende 3-4 kWh di calore per ogni kWh elettrico assorbito, mentre una caldaia a gas non supera 1. Il risparmio in bolletta però dipende dal rapporto tra il prezzo della luce e quello del gas e da quanto è isolata la casa.

Conviene la pompa di calore in una casa vecchia?

Meno. Rende al meglio con case ben isolate e terminali a bassa temperatura come il pavimento radiante. In un'abitazione poco isolata con termosifoni piccoli lavora forzata, l'efficienza cala e il vantaggio si riduce.

Perché conviene abbinarla al fotovoltaico?

Perché la pompa di calore va a elettricità: alimentandola con l'energia del tuo impianto fotovoltaico riscaldi di fatto con il sole, a costo quasi nullo. È l'abbinamento che massimizza l'autoconsumo, anche se d'inverno la produzione solare è più bassa.

Funziona bene in provincia di Salerno?

Sì: gli inverni miti della Campania costiera sono tra le condizioni migliori per una pompa di calore, che perde efficienza quando fa molto freddo. Con un buon isolamento e terminali adatti è una soluzione sensata.

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